Analisi Traffico Sito Web, Campagne Ads e Monetizzazione

Un sito web può essere ben progettato, veloce e facilmente navigabile. Ma come si può capire se sta realmente funzionando? Il numero di visite, da solo, dice poco.

Per un'attività può essere più importante sapere quante persone hanno richiesto un preventivo, compilato un modulo, effettuato un acquisto oppure contattato l'azienda.

Per un progetto editoriale può invece essere importante capire quali contenuti attirano più utenti, quanto tempo trascorrono sul sito e quali pagine generano maggiori opportunità di monetizzazione.

Per questo, quando parlo di Performance, non mi riferisco soltanto alla velocità tecnica del sito.

Parlo anche della sua capacità di misurare, acquisire e valorizzare il traffico.

Misurare ciò che succede sul sito

Senza dati è difficile capire cosa sta realmente succedendo.

Un sito può ricevere molte visite ma generare poche richieste. Un'altra pagina può ricevere meno traffico ma portare utenti molto più interessati.

La misurazione serve proprio a distinguere questi casi.

A seconda del progetto può essere utile monitorare:

  • visite;
  • sorgenti di traffico;
  • pagine visualizzate;
  • eventi;
  • clic;
  • moduli inviati;
  • richieste di contatto;
  • acquisti;
  • conversioni;
  • comportamento degli utenti.

La scelta dei dati da raccogliere dovrebbe dipendere dagli obiettivi del sito.

Non serve misurare tutto.

Serve misurare ciò che può aiutare a prendere decisioni migliori.

Google Analytics

Google Analytics può essere utilizzato per analizzare il comportamento degli utenti e capire come viene utilizzato un sito.

Può aiutare a rispondere a domande come:

  • Da dove arrivano gli utenti?
  • Quali pagine visitano?
  • Quali contenuti ricevono maggiore attenzione?
  • Quali azioni compiono?
  • Quali percorsi portano a una conversione?
  • Quali sorgenti di traffico generano risultati migliori?

La configurazione deve però essere coerente con il progetto e con le regole applicabili in materia di privacy e consenso.

Installare uno strumento di analytics non significa automaticamente aver configurato correttamente il sistema di misurazione.

Prima bisogna stabilire cosa si vuole misurare e perché.

Google Ads

La pubblicità su Google permette di intercettare utenti che effettuano determinate ricerche o che rientrano nei pubblici previsti dalle campagne.

Ma una campagna pubblicitaria non dovrebbe essere valutata soltanto sulla base del numero di clic.

Bisogna capire cosa succede dopo il clic.

Un utente può arrivare sul sito e:

  • abbandonarlo immediatamente;
  • visitare diverse pagine;
  • compilare un modulo;
  • telefonare;
  • acquistare;
  • richiedere un preventivo.

Per questo sito e campagne pubblicitarie devono essere progettati per lavorare insieme.

Una campagna può anche essere configurata correttamente ma produrre risultati deludenti se la pagina di destinazione non è coerente con la ricerca dell'utente o se il percorso verso la conversione è troppo complicato.

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Google AdSense

Per un sito editoriale o informativo, il traffico può rappresentare anche un'opportunità di monetizzazione.

Google AdSense permette di mostrare annunci pubblicitari all'interno delle pagine e generare entrate in base alle modalità previste dalla piattaforma.

Anche in questo caso, però, monetizzare non significa semplicemente inserire annunci ovunque.

Troppi elementi pubblicitari possono peggiorare la navigazione, rendere più difficile trovare le informazioni e influire sull'esperienza complessiva del sito.

La monetizzazione dovrebbe quindi essere valutata insieme a:

  • quantità e qualità del traffico;
  • tipo di contenuti;
  • posizione degli annunci;
  • esperienza dell'utente;
  • performance;
  • obiettivi editoriali.

Per alcuni progetti può essere una componente importante del modello di business. Per altri può avere un'utilità molto limitata.

Conversioni e obiettivi

Una conversione è un'azione che per il progetto ha un valore.

Per un sito aziendale può essere:

  • una richiesta di preventivo;
  • un modulo compilato;
  • una telefonata;
  • una richiesta di informazioni.

Per un e-commerce può essere un acquisto.

Per un blog può essere una registrazione, una visualizzazione di un contenuto specifico o un'altra azione rilevante per il modello di business.

Definire questi obiettivi permette di andare oltre il semplice conteggio delle visite.

La domanda non diventa più:

"Quante persone sono entrate nel sito?"

ma:

"Quante persone hanno fatto ciò che volevamo che facessero?"

Questa differenza cambia completamente il modo in cui si valuta la performance di un sito.

Dati e comportamento degli utenti

I dati possono aiutare a individuare problemi che non sono immediatamente visibili.

Per esempio, una pagina può ricevere molto traffico ma avere un numero molto basso di richieste.

Questo può indicare che il contenuto intercetta una ricerca interessante ma che il percorso verso il contatto non è efficace.

Al contrario, una pagina con poche visite ma un'elevata percentuale di conversione potrebbe meritare maggiore visibilità.

Analizzare il comportamento degli utenti permette quindi di formulare ipotesi e testare miglioramenti.

I dati non sostituiscono il lavoro di progettazione, ma permettono di prendere decisioni con maggiore consapevolezza.

Performance tecnica e performance commerciale

Velocità e risultati commerciali sono due aspetti diversi, anche se possono influenzarsi a vicenda.

La performance tecnica riguarda, tra le altre cose:

  • tempi di caricamento;
  • risposta del server;
  • peso delle pagine;
  • immagini;
  • script;
  • stabilità visiva;
  • esperienza da dispositivi mobili.

La performance commerciale riguarda invece la capacità del sito di raggiungere i propri obiettivi:

  • generare contatti;
  • ottenere richieste;
  • vendere prodotti;
  • acquisire utenti;
  • valorizzare il traffico;
  • sostenere un modello di monetizzazione.

Un sito veloce ma incapace di trasformare le visite in risultati non è necessariamente un sito efficace.

Allo stesso modo, un sito che genera conversioni ma offre un'esperienza tecnica scadente può avere ampi margini di miglioramento.

Le due dimensioni devono essere considerate insieme, senza confonderle.

Come utilizzare i dati per migliorare un sito

La raccolta dei dati ha senso quando porta a qualche decisione.

Per esempio, se una pagina riceve molte visite ma poche richieste, si può analizzare:

  • il contenuto;
  • la struttura;
  • la call to action;
  • il modulo;
  • il percorso di navigazione;
  • la coerenza con la sorgente di traffico.

Se una campagna Google Ads porta molti utenti ma poche conversioni, bisogna analizzare sia la campagna sia la pagina di destinazione.

Se alcuni contenuti ricevono traffico organico costante, possono diventare una base per sviluppare nuovi contenuti o collegamenti verso servizi e prodotti.

La performance diventa quindi un processo:

misurare → analizzare → intervenire → verificare nuovamente.

Non esiste una configurazione che rende un sito "performante" una volta per tutte.

Performance e strategia del sito

Google Analytics, Google Ads e Google Adsense non dovrebbero essere aggiunti al sito senza una strategia.

Prima di configurare gli strumenti è utile capire:

  • qual è l'obiettivo del sito;
  • quali utenti si vogliono raggiungere;
  • quali azioni hanno valore;
  • quali dati servono;
  • quali canali di acquisizione vengono utilizzati;
  • come verranno utilizzate le informazioni raccolte.

Un sito aziendale che deve generare preventivi avrà esigenze diverse da un blog che vuole monetizzare il traffico.

Un e-commerce avrà ancora altre necessità.

La tecnologia viene dopo la definizione degli obiettivi.

Se il traffico organico è una delle principali fonti di visite, l'analisi dei dati deve essere letta insieme al lavoro SEO che determina la visibilità delle pagine.

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FAQ su Analytics, Ads e Adsense

Può essere utile anche per un sito aziendale di piccole dimensioni, soprattutto se permette di capire da dove arrivano gli utenti e quali azioni compiono. La configurazione dovrebbe però essere proporzionata alle reali esigenze del progetto.

Il traffico indica quante persone raggiungono il sito, mentre una conversione rappresenta un'azione considerata importante per il progetto, come una richiesta di preventivo, un acquisto o l'invio di un modulo. Un aumento delle visite non significa necessariamente un aumento dei risultati.

Una campagna può portare utenti sul sito anche quando la struttura non è ottimale, ma questo non significa che produrrà buoni risultati. Se la pagina di destinazione, il percorso di navigazione o la conversione presentano problemi, parte del traffico acquistato può essere sprecato.

No. AdSense può avere senso soprattutto per determinati progetti editoriali o informativi che dispongono di un volume di traffico sufficiente. Per un normale sito aziendale orientato alla generazione di contatti, generalmente non rappresenta lo stesso tipo di opportunità.

No. La velocità contribuisce alla qualità dell'esperienza, ma non determina da sola le conversioni. Struttura, contenuti, offerte, call to action, percorso dell'utente e qualità del traffico hanno un ruolo altrettanto importante.

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Se hai già un sito ma non sai quali dati stia realmente raccogliendo, se vuoi configurare correttamente gli strumenti di analisi, migliorare il tracciamento delle conversioni o integrare il sito con campagne pubblicitarie e sistemi di monetizzazione, è possibile partire da un'analisi del progetto.

L'obiettivo è capire cosa misurare, come misurarlo e come utilizzare quei dati per migliorare il sito.

Contattami per valutare le esigenze del tuo progetto.

CEO AutoreDigitale

Mi chiamo Federico Floris e lavoro come web designer e webmaster freelance. Mi occupo della progettazione, sviluppo e manutenzione di siti WordPress e WooCommerce, oltre che di SEO e ottimizzazione delle prestazioni. In questo blog condivido esperienze maturate sul campo, guide pratiche e approfondimenti dedicati a professionisti, aziende e proprietari di siti web.

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